Toolkit
Pronti a iniziare? Frutto della ricerca e della progettazione e sperimentazione di interventi educativi, il toolkit è disponibile in due formati: una versione completa in e-book e una versione modulare, con metodologie, esperienze, contenuti e riferimenti normativi scaricabili e utilizzabili in modo flessibile.

Dalla ricerca alle soluzioni operative
Il toolkit è uno strumento pensato per accompagnare docenti e scuole nella progettazione di percorsi educativi dedicati all’alimentazione sana e sostenibile. Articolato in quattro aree (Contenuti, Metodologie, Esperienze, Comunità e decisori politici) integra approfondimenti teorici e normativi, approcci metodologici e proposte operative rivolte a bambine e bambini della scuola dell’infanzia, della primaria e della secondaria di I grado. Frutto di ricerche e sperimentazioni realizzate in diversi territori, il toolkit è concepito come una risorsa flessibile, capace di essere adattata e riutilizzata in contesti educativi differenti.
Contenuti: approfondimenti su cibo e sostenibilità e chiavi di lettura per “leggere” la mensa scolastica


Metodologie


Esperienze: proposte per lavorare sulla sostenibilità alimentare


Comunità e decisori politici:
Raccomandazioni operative basate su evidenze scientifiche


Contenuti: approfondimenti su cibo e sostenibilità e chiavi di lettura per “leggere” la mensa scolastica
Questa sezione incrocia i nostri di dati di ricerca con la letteratura scientifica per offrire approfondimenti tematici su cibo e sostenibilità e spunti per comprendere il ruolo della mensa oggi. In questo spazio si intrecciano vincoli organizzativi, bisogni nutrizionali, relazioni, differenze culturali e responsabilità educative. Qui, infatti, i bambini imparano regole, abitudini e socialità attraverso l’esperienza del cibo. Al tempo stesso, la mensa rappresenta un presidio di equità che garantisce a molti l’unico pasto bilanciato della giornata. Bambini, famiglie e insegnanti vivono la mensa in modo diverso, portando con sé aspettative, pratiche e significati che si incontrano — e talvolta si scontrano — nel momento del pasto. In un contesto sempre più plurale, la mensa è chiamata a tenere insieme salute, inclusione e sostenibilità. Non conta solo cosa si mangia, ma come e con chi lo si fa.

La mensa come soglia tra casa e scuola: uno spazio di cerniera
La mensa scolastica è uno “spazio soglia” che – collegando casa e scuola – permette di fare un confronto tra cibi e rituali familiari con quelli scolastici. È anche uno spazio investito di aspettative differenti (quelle dei bambini, delle insegnanti e dei genitori) che può rappresentare non solo un punto di frizione, ma anche un ponte. Lavorare in modo partecipato, la mensa può diventare uno spazio di dialogo dove le differenze vengono discusse, riconosciute e negoziate.
Da destinatari a co-protagonisti: la mensa come spazio di agency e partecipazione dei bambini
La mensa è spesso pensata dagli adulti, ma i bambini/e non sono solo destinatari: sono protagonisti attivi che interpretano e trasformano il cibo con creatività e strategie proprie. Attraverso piccoli gesti, esprimono identità, gusti e capacità di adattamento, mostrando un forte desiderio di essere coinvolti nelle scelte. Valorizzare la loro voce significa trasformare la mensa in uno spazio di partecipazione in cui esercitare autonomia e cittadinanza attiva.
“Mangiare bene” tra gusto, salute e giustizia alimentare
Che cosa significa “mangiare bene”? Per i bambini conta soprattutto la familiarità e l’esperienza sensoriale, più che il valore nutrizionale. Per gli adulti entrano in gioco salute, modelli culturali, ma anche il capitale culturale ed economico che condizionano le diete e possono esporre a fenomeni di disuguaglianza e a giudizi morali. La mensa può allora diventare un luogo chiave per ripensare il cibo come diritto e spazio di equilibrio tra gusto, salute ed equità.
La mensa come laboratorio di convivenza (e di conflitto)
La mensa è un vero laboratorio sociale, dove tra risate e scambi di cibo si costruiscono amicizie, ma anche inclusioni ed esclusioni. Qui emergono dinamiche che in classe rimangono, talvolta, sotto-traccia: conflitti, gerarchie, ma anche gesti di cura e solidarietà. Il ruolo degli adulti è decisivo: possono trasformarla in uno spazio rigido e controllato o in un’esperienza accogliente e formativa.
Uguali o diversi? La mensa come terreno di riconoscimento (o di esclusione)
Il pasto in mensa rende visibili differenze culturali, religiose e sociali, diventando terreno di incontro, ma anche di possibile esclusione. Tra curiosità e giudizi, i bambini sperimentano cosa significa essere “uguali” o “diversi”. Anche per gli adulti è uno spazio delicato in cui gestire la differenza e cercare un equilibrio tra richieste (individuali e collettive), regole e vincoli organizzativi. Se ben valorizzata, la mensa può però diventare un laboratorio di cittadinanza culturale e sociale, in cui riflettere insieme su appartenenze, differenze e giustizia.
In tensione tra norme istituzionali e vissuti quotidiani
La mensa è il punto d’incontro – e talvolta di scontro – tra regole istituzionali che regolano la ristorazione, la nutrizione, la sicurezza e l’organizzazione e i vissuti quotidiani di bambini, insegnanti e genitori. Ciò che è “giusto” per le norme non sempre coincide con ciò che è comprensibile o piacevole per bambini e famiglie. La sfida è trasformare queste tensioni in occasioni di reinterpretazione delle regole, per costruire un’esperienza più condivisa, consapevole e significativa.
Il cibo come bene comune. Sostenibilità, sprechi e responsabilità collettiva
Riconoscendo il cibo come bene comune, la mensa diventa uno spazio educativo, inclusivo e responsabile in cui interrogare le nostre pratiche alimentari e immaginare alternative più giuste e sostenibili. Un laboratorio concreto per approfondire temi come la stagionalità, l’equilibrio nutrizionale, la giustizia alimentare, il rispetto per l’ambiente e la riduzione degli sprechi a partire dalla domanda “sostenibile per chi?”.
Tempi, spazi, materiali e organizzazione
La mensa prende vita grazie al contesto scolastico: spazi, tempi, arredi e relazioni plasmano l’esperienza del pasto. Ambienti accoglienti e tempi adeguati trasformano il pranzo in un momento di piacere, autonomia e scoperta. Ogni dettaglio – dal rumore alla disposizione dei tavoli, dai materiali all’interazione con gli adulti — influisce su benessere, socialità e apprendimento dei bambini.
Adulti tra responsabilità educative e contraddizioni
Insegnanti, educatrici e personale della ristorazione orientano, sostengono e guidano i bambini nell’educazione alimentare, conciliando – talvolta faticosamente – vincoli organizzativi e obiettivi educativi. Il modo di agire degli adulti – dal tono con cui invitano a provare un cibo alla gestione del contesto – influenza direttamente autonomia, disponibilità all’assaggio e benessere emotivo dei bambini. Riconoscere le contraddizioni e valorizzare la collaborazione trasforma gli adulti da controllori a facilitatori di un’esperienza in mensa significativa, inclusiva e pedagogicamente ricca.
In soldoni: perché mangiare a scuola?
Il documento riporta in sintesi i principali nodi sul tema della mensa scolastica e ne mette in evidenza le principali implicazioni educative
Approfondisci:
Significati culturali del cibo
(Silvia Stefani, Università di Genova)
L’antropologa Silvia Stefani illustra come il cibo sia identità, potere e relazione, un vero “fatto sociale totale” che racconta chi siamo e come abitiamo il mondo. Tra inclusione e sostenibilità, questo approfondimento ci mostra come i nostri gusti siano costruzioni culturali e politiche, intrecciate a storia, disuguaglianze e ambiente. Dalla mensa scolastica alle scelte quotidiane, un invito a ripensare il cibo come spazio concreto di convivenza, giustizia ambientale e cambiamento.
Sano, giusto, sostenibile
(Pietro Cingolani, Università di Bologna)
Abbiamo chiesto all’antropologo Pietro Cingolani di svelarci il lato nascosto delle filiere alimentari, tra sfruttamento invisibile, contraddizioni del “biologico” e disuguaglianze globali. La “sostenibilità” in relazione al cibo è un terreno di conflitto dove si intrecciano ambiente, lavoro, economia e potere. L’approfondimento ci invita a guardare oltre ciò che mangiamo, per ripensare al nutrirsi come pratica davvero giusta, condivisa e sostenibile.
Metodologie
Questa sezione trasforma l’esperienza di ricerca in metodologie semplici e flessibili per osservare, ascoltare e coinvolgere. Offre alle insegnanti strumenti metodologici per leggere meglio ciò che accade in mensa e valorizzare le voci di bambini e famiglie. Le proposte — dall’osservazione del pasto alla raccolta delle esperienze dei bambini — sono partecipative e facilmente integrabili nella quotidianità scolastica. A partire dal disegno di ricerca del progetto SUSFOODEDU e dalle strategie utilizzate in negli specifici territori, l’obiettivo è passare dalla teoria a uno sguardo educativo più consapevole e condiviso sul momento del pasto.
Ascoltare, comprendere, trasformare
Avviare processi di ascolto e dialogo per co-costruire pratiche in cui ci si possa riconoscere.
Sperimentare coinvolgendo
Proporre metodologie attive che restituiscano protagonismo.

Approfondisci:
Il disegno di ricerca: la Ricerca
Form-Azione nei territori
Come team di ricerca siamo partite da una domanda semplice: come può la scuola educare a un rapporto con il cibo sano, sostenibile e consapevole? La risposta è nata dall’ascolto di chi vive ogni giorno la mensa intesa come uno spazio ricco di relazioni, emozioni e culture alimentari. L’approccio che abbiamo adottato è partecipativo e sensibile alla diversità culturale, ispirato alla Ricerca Form-Azione, affiancato da un approccio etnografico ai gesti quotidiani del pasto. Il percorso si è sviluppato in quattro fasi: una prima ricognizione e ingresso nelle scuole per comprendere i contesti; una fase centrale di ascolto e osservazione di bambini, insegnanti e famiglie; una restituzione dei risultati con momenti di riflessione condivisa; e infine la co-costruzione partecipata del Toolkit.
Metodologie operative: il cibo come occasione di apprendimento ed educazione diffusa
Per dare sostanza all’impianto partecipativo della Ricerca Form-Azione, gli interventi sperimentati nelle scuole dei diversi territori hanno valorizzato specifiche metodologie volte a dare protagonismo e voce ai principali attori del pasto a scuola. Tali metodologie operative spaziano dalla co-progettazione alle video-interviste, dalle assemblee di classe alla realizzazione da parte dei bambin@ di percorsi incentrati sull’osservazione e la ricerca.
Esperienze: proposte per lavorare sulla sostenibilità alimentare
In questa sezione troverete schede operative per parlare di sostenibilità in classe in modo coinvolgente e concreto a partire da metodologie didattiche attive (vedi sezione Metodologie). Le proposte sono pensate per diversi ordini scolastici, dall’infanzia alla secondaria di primo grado. Nascono da sperimentazioni co-progettate con le insegnanti e realizzate a Bologna, Modena, Pavullo: ogni attività è stata concepita come integrata all’interno di percorsi di più ampio respiro, ma vengono qui presentate in formato modulare, così da poter offrire spunti ed essere adattate ad altri contesti scolastici.

Seleziona le esperienze di tuo interesse:
La mensa come laboratorio educativo
“La mensa come laboratorio educativo” trasforma il momento del pasto in uno spazio di apprendimento, autonomia e relazione. Attraverso autoporzionamento, ruoli attivi e collaborazione tra bambini e adulti, la mensa diventa un contesto inclusivo in cui sviluppare responsabilità, socialità e consapevolezza alimentare.
Dipingere con l’insalata
"Dipingere con l’insalata" è un laboratorio creativo che trasforma gli scarti delle verdure in timbri e pennelli naturali. Attraverso colori, forme e texture, i bambini sperimentano arte, motricità fine e sostenibilità, riflettendo sul rapporto con il cibo e sugli sprechi in modo divertente e coinvolgente.
Le 7 parole chiave
Un laboratorio partecipativo, ispirato alle pratiche del Movimento di Cooperazione Educativa, guida la classe dal pensiero individuale a una sintesi condivisa attraverso confronto e negoziazione. Parola dopo parola, gli studenti imparano a mediare, fare compromessi e gestire i conflitti. Un percorso semplice ma potente per dare voce all’immaginario collettivo e costruire significati comuni su che cosa significa l’esperienza della mensa.
“La nostra inchiesta sulla sostenibilità”
E se bambini e bambine diventassero veri ricercatori del mondo che li circonda? Interviste, domande e incontri trasformano la sostenibilità in un’indagine concreta e vissuta che restituisce voce e protagonismo agli alunni/e. Un’esperienza didattica che dà parola ai bambini… e li rende protagonisti del cambiamento.
Il mio taccuino botanico
“Il mio taccuino botanico” è un laboratorio di osservazione della natura che accompagna i bambini nella creazione di un diario personale di esplorazioni, disegni e piante scoperte nella quotidianità. Attraverso attività manuali, raccolta di foglie e disegno dal vero, i bambini sviluppano manualità fine, capacità di osservazione e pensiero scientifico.
L’assemblea di classe
Studenti e studentesse diventano protagonisti attivi grazie all’assemblea di classe, un’esperienza concreta di democrazia che rafforza collaborazione, rispetto, gestione del conflitto e senso di responsabilità. Ispirata alla pedagogia di Célestin Freinet, questa attività è stata focalizzata sull’organizzazione della mensa e ha permesso di introdurre piccoli cambiamenti condivisi. Un modello replicabile per costruire comunità scolastiche più inclusive e consapevoli.
Incontro con Arvaia, una comunità contadina
“Incontro con Arvaia” è un laboratorio sul campo che avvicina i bambini all’agricoltura contadina attraverso l’esperienza diretta in una CSA (Comunità che Sostiene l’Agricoltura). Durante la visita ai campi, i bambini osservano coltivazioni, sperimentano attività agricole e scoprono il valore del cibo, della collaborazione e della relazione con l’ambiente naturale.
Fare legame tra scuola e famiglia
“Fare legame tra scuola e famiglia” promuove una collaborazione attiva attorno al tema del cibo, coinvolgendo i genitori come partner educativi. Attraverso attività in classe e a casa, ricette condivise e momenti di riflessione, si costruisce continuità tra scuola e vita quotidiana, sviluppando consapevolezza alimentare e dialogo.
Mani in pasta
“Mani in pasta” è un laboratorio manipolativo che utilizza la pasta di sale per stimolare creatività, motricità fine ed espressione personale. Attraverso la realizzazione di frutta e verdura, i bambini esplorano forme, colori e abitudini alimentari, sviluppando collaborazione, autonomia e linguaggio.
Esperienze nutrienti nel bosco...
“Esperienze nutrienti nel bosco...” valorizza il cibo come esperienza educativa all’aperto, che intreccia natura, corpo e socialità. Attraverso merende condivise, orto scolastico e attività sensoriali, i bambini esplorano i cicli del cibo e la sostenibilità, sviluppando consapevolezza, relazione con l’ambiente e partecipazione attiva.
Orto scolastico
Bambini e bambine della scuola dell’Infanzia "si sono sporcati le mani" e hanno messo a dimora alcune piantine nel giardino della scuola. Dalla terra al piatto: un viaggio sorprendente che ribalta ciò che i bambini sanno del cibo. Mani nella terra, occhi curiosi e tempo che scorre: nasce così una scoperta fatta di attesa, cura e meraviglia.
Visita all’orto botanico e laboratorio sulla biodiversità
La visita all’orto botanico accompagna i bambini alla scoperta della biodiversità attraverso l’osservazione diretta di piante, forme e adattamenti naturali. L’esperienza, arricchita da attività laboratoriali di gruppo, stimola curiosità, capacità di osservazione e relazione con la natura.
L’orto didattico
“L’orto didattico” è un percorso multisensoriale che accompagna i bambini nella scoperta dei cicli della natura attraverso la cura di semi, piante e raccolti. L’esperienza favorisce osservazione, collaborazione e consapevolezza ambientale, collegando il rapporto con la terra ai temi dell’alimentazione e della sostenibilità.
Gusti e disgusti come possibilità di riconoscimento reciproco
“Gusti e disgusti come possibilità di ri-conoscimento reciproco” è un percorso che valorizza preferenze e sensazioni alimentari dei bambini come occasione di conoscenza di sé e degli altri. Attraverso dialoghi, laboratori e attività con le famiglie, il cibo diventa strumento di relazione, confronto e consapevolezza culturale.
Dallo spreco alla sostenibilità alimentare
Dal piatto al pianeta: ogni scelta alimentare racconta una storia che spesso non vediamo. Tra impronta ambientale e abitudini quotidiane, attraverso questa attività i bambini e le bambine iniziano a collegare ciò che mangiano al suo impatto reale. Domande, confronti e giochi accendono uno sguardo più critico e consapevole. Un’esperienza che cambia la prospettiva… e fa nascere nuove domande sul cibo di ogni giorno.
Lettura animata
Le letture animate rappresentano una strategia privilegiata per avvicinare alunni ed alunne a diversi temi (sostenibilità inclusa!), così abbiamo proposto una storia che diverte… ma che fa anche riflettere su ciò che respiriamo e mangiamo ogni giorno. Tra personaggi ed emozioni, i bambini hanno tracciato connessioni tra ambiente, scelte e benessere.
Esplorare gli alimenti:
la mensa entra in classe
“Esplorare gli alimenti: la mensa entra in classe” collega il pranzo alle attività didattiche quotidiane. Attraverso il calendario del mattino, laboratori e incontri con produttori locali, bambini e bambine scoprono origine, stagionalità e valore degli alimenti, sviluppando curiosità, consapevolezza e attenzione verso il cibo e la sostenibilità.
Impronte di creta
"Impronte di creta" è un laboratorio sensoriale che unisce natura e creatività. Usando foglie di verdura per creare impronte nell’argilla, i bambini esplorano forme, texture e venature naturali, sviluppando motricità fine, curiosità scientifica e connessione con i ritmi e i cicli della natura.
Ma noi… sprechiamo? Inchiesta sullo spreco in mensa
Partendo da osservazioni empiriche in mensa, bambini e bambine hanno trasformato il pasto in una piccola indagine sul reale. Dalle domande alla raccolta dati, attraverso questa attività possono prendere consapevolezza dell’impatto delle proprie pratiche alimentari e riflettere su possibili scelte anti-spreco.
Il pasto tra casa e scuola
“Il pasto tra casa e scuola” è un incontro di confronto tra genitori e insegnanti mediato da figure esperte, pensato per costruire continuità educativa intorno alle abitudini alimentari dei bambini. Il dialogo condiviso favorisce alleanze educative, ascolto reciproco e strategie comuni tra famiglia e scuola.
Laboratori sul territorio
“Laboratori sul territorio” amplia lo sguardo sul cibo oltre la scuola, trasformando il paesaggio in spazio educativo. Attraverso esplorazioni all’aperto, esperienze sensoriali e incontri con il mondo naturale, i bambini scoprono le relazioni tra alimentazione, biodiversità e ambiente, sviluppando consapevolezza e attenzione alle scelte alimentari sostenibili.
Che storia ci sarà a pranzo?
“Che storia ci sarà a pranzo?” è un’attività che trasforma l’attesa del pranzo in un’occasione di scoperta sul cibo. Partendo dai piatti del menu quotidiano, i bambini esplorano ingredienti, ricette e storie legate agli alimenti, sviluppando curiosità, consapevolezza alimentare e attenzione ai legami tra natura, cultura e sostenibilità.
Artisti ed artiste en plein air
Colori, natura e sguardi attenti: l’orto diventa un’opera d’arte tutta da osservare e reinterpretare. Ogni foglia, ogni dettaglio si trasforma in scoperta, tra concentrazione e creatività. Dipingerlo dal vivo significa fermarsi, guardare davvero e dare forma a ciò che si vede. Un’esperienza che unisce mani, occhi e immaginazione… e invita a guardare e “dire” la natura in modo diverso.
Esploriamo il concetto di sostenibilità
Che cosa significa davvero “sostenibile”… e per chi qualcosa è (o non è) sostenibile? Tra domande, idee e confronti, questa attività ha incoraggiato i bambini e le bambine a diventare piccoli esploratori del pensiero critico. Dalle parole ai gesti quotidiani, la sostenibilità prende forma nelle loro esperienze. Un percorso che ha acceso una maggiore consapevolezza.
Il cibo come occasione di dialogo
“Il cibo come occasione di dialogo” trasforma il momento del pranzo in un’esperienza educativa fatta di relazione, ascolto e condivisione. Attraverso giochi, conversazioni e video-interviste, i bambini riflettono su gusti, sprechi e abitudini alimentari, sviluppando partecipazione attiva, socializzazione e consapevolezza sul valore sociale del cibo.
Comunità educante e decisori politici
La qualità del pasto e del clima educativo non dipende solo da ciò che accade a tavola, ma anche da scelte politiche, amministrative ed economiche. In questa sezione, presentiamo una sintesi delle principali linee guida nazionali e internazionali e delle raccomandazioni rivolte a dirigenti, amministratori locali, servizi di refezione, comitati mensa e altri attori del territorio per un pasto a scuola che sia sostenibile sotto molteplici punti di vista.

Linee guida
Conoscere il quadro delle politiche sulla refezione scolastica permette alle insegnanti di comprendere meglio i vincoli entro cui il servizio si realizza, di dialogare in modo più consapevole con amministrazioni, gestori e famiglie e di partecipare ai processi di miglioramento della mensa. Allo stesso tempo, questa consapevolezza rafforza l’idea che il pranzo non rappresenti una pausa tra due attività didattiche, ma un tempo educativo nel quale si costruiscono autonomia, relazioni, cittadinanza, rispetto delle differenze e competenze sociali.
Decalogo per una mensa sostenibile
In questa scheda, sono sintetizzati alcuni punti fondamentali per una mensa scolastica che sia sostenibile da più punti di vista (educativo, sociale, ambientale).


